Archivio per aprile, 2009
Trovato il nuovo Prete
Un nuovo prete per la cerimonia dei promessi sposi. La lieta notizia è giunta stamane nel centro Media che segue i preparativi del matrimonio. La cocente delusione per primo forfait aveva messo in agitazione tutto lo Staff organizzativo ma al termine di un rapido giro di consultazioni, è stato “eletto” il nuovo parroco. Trattasi di persona impegnata nel sociale, attivo in un quartiere “difficile”, molto giovane e dalle prediche più contenute. I promessi lo hanno già incontrato in un colloqui riservato – il cui contenuto è coperto dal massimo riserbo (basta telefonare alla nubenda per avere una cartella stampa con tutti i particolari). Il colloqui è stato allietato da due gatti tigrati che hanno zampettato i promessi nell’animalesco tentativo di attrarre la loro attenzione (o di farli desistere). Il parroco ha ascoltato e fatto qualche domanda. Seguirà altro incontro per definire letture e scaletta. Ma di questo il nubendo proprio non ne vuole sapere. Gioite, dunque, cari amici. I poveretti hanno trovato qualcuno che celebri il rito e voi vi siete scampati un rito pre conciliare con predicozzo di circa due ore, canti gregoriani e, forse, sacrifici umani.
Il Vestito dello sposo
Il tempo ormai stringe e il promesso sposo ha iniziato a fare i conti con uno dei quesiti più assillanti della prossima cerimonia matrimoniale…cosa mi metto? Abbandonata la decisione di indossare un abito da cerimonia di tipo “tight”, che avrebbe costretto testimoni e genitori a seguirne la scelta, il nubendo ha optato per un abito normale, magari scuro, da potersi riutilizzare nella “vita di tutti i giorni”, magari arricchito da un estroso particolare che possa orripilare i presenti e far imbufalire la sposa. Un appuntamento più volte rimandato ma che, ultimamente, era divenuto fonte di “delicati” messaggi subliminari di suocera e promessa. “Sabato vai i centro?” o domande simili erano il segnale di allarme del “tempo scaduto”. IN realtà mancano quasi tre mesi alla fatidica data ma, si sa, meglio far tutto presto e bene… Così, sabato 4 aprile, a 84 giorni dalla data del matrimonio, il promesso sposo si è ripromesso di visitare almeno 3 dei 500 negozi indicati da amici, parenti e promessa. Il primo negozio è stato quello giusto. Il nubendo è entrato convinto di dover acquistare un abito blu ma si è invaghito di un “panciotto” che proprio con il blu non ha niente a che vedere. Era già al sesto o ottavo abito provato, con il commesso ormai disperato, quando è partita la domanda: “avete un panciotto un po’ particolare? Diciamo da cerimonia?” L’omino si è allontanato bestemmiando ed è tornato con tre capi davvero particolari. I primi due avrebbero fatto la loro porca figura in un ricevimento di nozze del tardo 700 francese e sembravano strappati da una poltrona di un salottino londinese. Il terzo appariva come una visione estatica. “E’ mio – ha esclamato il nubendo – almeno qualcosa di strano”. Il bla bla dell’omino andava dal “potrebbe metterlo anche alla prima a teatro” al “se uno ha voglia di indossare un capo particolare anche a una serata”. Il promesso sposo tratteneva a stento le risate ma annuiva con la testa. A quel punto, però, il blu era impossibile. Troppo stridore di colori… meglio un grigio, un nero, un antracite. “Le righine proprio no – mi sanno di gangster anni Venti – ridacchiava il nubendo” ma sapete che ha gusti tutti suoi… Altri 5 o 6 vestiti provati…la taglia che stringe o è troppo larga… e alla fine…eccolo. Al contrario della promessa sposa, che sta comunicando anche la taglia dell’intimo che indosserà, il presto sposo è molto riservato e non vuole privarvi delle sorprese. Pertanto non vi sarà rivelato altro. Siete ovviamente liberi di esprimervi a gesti, insulti, parolacce, al termine della cerimonia.
