Archivio per Chiesa

Il prete ha dato buca

Il prete ha dato buca. Una nuova tegola si abbatte sull’organizzazione del matrimonio dei nostri poveri promessi sposi.

Il prete, già tentennante sin dai tempi della prima richiesta, ha ufficialmente alzato bandiera bianca. Non potrà celebrare le nozze.

A rendere impossibile la partecipazione del parroco alla cerimonia hanno contribuito vari elementi come la distanza della parrocchia dove si celebra, il fatto di avere una precedente richiesta da parte di parrocchiani e… un collega polacco.

Il prete slavo ha tirato buca al matrimonio dei parrocchiani e il nostro lo deve sostituire.

La tragica notizia è stata comunicata con toni sommessi ed accompagnata da una assicurazione “il primo battesimo vengo di sicuro”.

Battesimo? Ma vaffa…

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don X

 Più ci penso e più spero che sia don X a sposarci. Non vorrei nessun altro a celebrare quel giorno. Non vorrei un altro prete a segnare l’inizio della nostra vita insieme.

Sarei felice di avere lui, il suo intercalare, la sua vociona, le sue risate sotto i baffi (che non ha), la sua timidezza nascosta da modi burberi e il suo dito alzato a mettere il punto alla fine della conversazione.

Ieri sera siamo stati sino all’una di notte a parlare con lui. Con un prete! Per il futuro marito credo sia un evento più unico che raro.

Abbiamo parlato di tutto, mica solo di religione, abbiamo riso, parlato delle nostre famiglie, riflettuto su temi importanti. Quasi come amici. Certo lui parlava con noi come tra coetanei, non prete/fedeli.

E poi don X è giovane, poco più di noi, e a suo modo è anche innovativo, rispetto all’azienda che rappresenta almeno  ;-), e ha le idee simili alle mie, alle nostre, su tante cose

Quasi sposo, ho detto SIMILI, non uguali!

Don X ha sorriso di fronte al nostro timore di confessargli che già convivevamo, quando si parlava di rapporti prematrimoniali ha sottolineato la bellezza e l’importanza della sessualità, mi ha fatto prendere la comunione nonostante mia madre mi consideri nel peccato, sorride di fronte alle resistenze passate del futuro marito al matrimonio, l’ha persino convinto a prendere la cresima!

Insomma, mi ha fatto sentire a casa dopo un periodo un po’ travagliato di conflitti con la fede

Non è perfetto, sia chiaro. Ha i suoi difetti, per carità, ma sarei proprio felice se fosse lui a venire in trasferta, nella chiesetta in campagna, per unirci in matrimonio. E so che sarei più a mio agio con lui e farebbe un’omelia come un amico che ormai ci conosce meglio di quanto credevamo. Non so, mi sembrerebbe di iniziare il viaggio con una marcia in più

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Corso Prematrimoniale – Primo incontro – parte seconda

Seduti in cerchio attorno ad un tavolino siamo sollecitati a riflettere su quello che stiamo per fare, sull’amore e su cosa sappiamo esattamente del nostro partner/promesso sposo/a. E’ divertente ma sembra che non abbiano capito che la stragrande maggioranza – 8 coppie su 10 – già convive e ben conosce pregi e difetti del partner. Non ci vediamo per la prima volta e non trascorreremo la nostra “prima notte” nello stesso letto. Ma l’atmosfera è gioviale e faccio finta di non aver capito che non hanno capito. In fondo è divertente dire alla propria amata cosa mi fa arrabbiare e indovinare cosa fa arrabbiare lei. E’ divertente ascoltare se lei sa cosa mi fa davvero arrabbiare e così di seguito.

E’ ancora più interessante, sul piano umano, ascoltare le storie dei futuri sposi. I loro incontri, le loro speranze, i loro timori. Sono diversissimi eppure riconducibili alle stesse paure e speranze. E’ strano e colpisce quanto si pensa di essere unici e diversi ed invece… Una cosa sola mi stupisce in modo più negativo.  Parlano tutti di figli…figli figli. Sembra che uno debba sposarsi per poi, finalmente, quasi fosse una missione ineluttabile, fare figli. Ma approfondiremo più avanti.

Prima di lasciarci arriva la preghiera a tradimento. Niente catechismo e invece… ma forse non stona e, in fondo, ci dobbiamo sposare in chiesa, no? Un padre nostro prima o poi…

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La Cresima

Come ho già detto lo sposo NON ha fatto la Cresima. Leggendo su internet pare che la cosa sia diffusa più di quanto non si pensi e che la faccenda sia tutt’altro che chiara. Di certo, al momento, c’è solo che E’ POSSIBILE sposarsi senza cresima. E’ sufficiente che almeno uno dei due sia cresimato e che si sia d’accordo su educazione cristiana dei figli. La cosa che è poco chiara, invece, è se si tratti di matrimonio misto (come con non credente o di altra religione) o se, invece, sia una “scappatoia” per pigri, incerti e scarsamente motivati.

Una volta mi hanno anche detto che è possibile firmare un documento in cui si dice che si ha INTENZIONE di prendere la cresima dopo il matrimonio. Sarà vero? Mi consigliano tutti di andare dal parroco e chiedere ma già so che il mio vuole farmi fare 6 o 7 incontri per farmi arrivare alla cresima. Dico… 6 o 7 incontri? Un paio di ore una volta alla settimana? Non posso farcela….

PS: non si offendano coloro i quali sono credenti e potrebbero essere offesi dai contenuti del blog. Si tratta di GOLIARDIA e di SATIRA e non di argomentazioni serie sul tema. Se la prendete sul serio…cambiate blog.

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Corso Prematrimoniale – primo incontro – parte prima

Eccoci dunque al primo incontro prematrimoniale. Siamo attesi per le 21 insieme ad una decina di coppie. Abbiamo più o meno la stessa età, quasi tutti conviviamo (partiamo malissimo) e per la maggior parte rivediamo una chiesa dopo almeno un decennio. Insieme a noi ci sono DUE coppie sposate ed il parroco, molto giovane e piuttosto simpatico.

Ci fanno accomodare in una di quelle salette che certamente vengono usate per catechismo o incontri religiosi. Ai muri immagini sacre, disegni a sfondo religioso e scritte dai contenuti noti e meno noti. Su tutto campeggia una foto dell’attuale pontefice. Un amico che la sa lunga mi ha suggerito di riferirmi a lui come al Pastore Tedesco. Non è un’offesa, semmai una goliardata. Non mi piace e preferivo quello Polacco. La presenza di quella foto, così simile a quei disegni che nei fumetti rappresentano il vampiro, non mi mette a mio agio.

Dobbiamo sedere gli uni accanto agli altri, coppia a fianco a coppia, in cerchio, insieme al parroco (silente) e alle due coppie di Kapo (tristemente famosi nei campi di sterminio ma, nel concetto, assai azzeccati). Ci presentiamo. Dobbiamo dire nome e cognome, età e mestiere. Sembra un colloquio di lavoro e l’atmosfera è freddina. In fondo non ci si conosce.

Il parroco esordisce con una frase che stempera il clima: “chiariamo subito che non siamo qui per fare catechismo. So bene che molti di voi non vengono in chiesa e che continueranno a farlo. Ovviamente la cosa mi dispiace ma non sono qui per giudicare”. Ho le lacrime agli occhi e mi distendo come avessi passato l’esame. Avevo qualche timore ed ora sono stato tranquillizzato. “Non sarà un corso palloso – ci diciamo tra coppie – Meno male”.

L’incontro prosegue con la presentazione del parroco, delle coppie sposate e del corso. Mi sembra tutto molto tranquillo e ne sono piacevolmente colpito. Il parroco non ci fa il sermone neppure sul fatto che siamo tutti (o quasi) conviventi. Si limita a dirci che non può ovviamente benedirci ma che i veri peccati sono altri. Siamo sempre più felici di aver scelto questo corso anche se dura molto più di altri.

Le coppie sposate sono invece decisamente meno “casual”. Avverto lo sforzo di sembrare “giovani” e “aperti” ma ad ogni frase vengono accompagnate due o tre parole che, se fossi psicologo, definirei “rivelatrici”. Si sforzano di essere moderni ma sono – scopriremo – dei guardiani dell’ortodossia che in Afganistan non sfigurerebbero tra i Taleban. Con le dovute differenze religiose. Sono composte entrambe da lei insegnante (poveri alunni) e lui impiegato anche di alto livello. Gli uomini sono visibilmente sottoposti psicologicamente alle mogli. Uno dei due è pronto per essere annoverato tra i martiri (con una moglie così).

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Corso Prematrimoniale – Consigli

Miei cari ragazzi, se avete deciso che vi sposerete in chiesa ma non siete dei frequentatori abituali, vi suggerisco di pensare bene a quello che state per fare. Esiste infatti la possibilità di sposarsi con rito “misto” che prevede la possibilità che uno dei due coniugi NON sia cristiano o credente. Poichè non conosco l’iter per questa soluzione ma vi sono comunque dei “pericoli” nello scegliere il rito “classico” eccovi alcuni preziosi consigli per arrivare al Corso Prematrimoniale.

I corsi prematrimoniali vengono organizzati diverse volte all’anno in ogni Parrocchia. Teoricamente dovreste farlo in quella dove vi sposate ma non è vincolante. Approfittatene per scegliere la chiesa vicina a casa, quella dove lavora il parroco simpatico, quella dove seguono gli orari più consoni alle vostre esigenze e, mi raccomando, chiedete sempre “quanto dura il corso?”. Scoprirete infatti che nella stessa città vi sono parroci che si “accontentano” di 4 o 5 incontri ed altri dove si arriva ad una decina. Chiedete dunque il numero di incontri PRECISO (barano spesso…poi si rimangiano la parola) per evitare di iscrivervi ad un corso che doveva durare 4 incontri e che, invece, ne dura 8 + 1 ritiro spirituale di domenica …come è successo a noi.

Chiedete, se possibile, di parlare almeno con una delle coppie che appoggiano il parroco nel corso (quello cui parteciperete voi…non il primo che passa). Pensateci perchè passerete ore ed ore con loro ed è bene che non siano frati e suore mancati e/o insegnanti logorroici e supponenti. Ricordate che parlerete di temoni come “accoglienza dei figli” (leggi: no preservativo, no pillola, non anti concezionali, si a 22 figli scodellati come conigli, si a fecondità come missione femminile etc etc) oppure di “indissolubilità del matrimonio” (leggi: se tuo marito arriva a casa ubriaco e ti picchia… cerca in lui “il volto di Cristo” e sopporta) e tutta una serie di altre amenità.

Dunque perdete qualche giorno a girare per parrocchie o chiedete ad amici vari ma NON fidatevi delle apparenze.    (il quasi sposo)

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Perchè un blog sul matrimonio?

E me lo chiedete? Pensavate davvero che io arrivassi ad un appuntamento tanto importante/allucinante senza rendervi partecipi delle peripezie, delle tribolazioni, delle scenette esilaranti e delle terribili “menate” che lo accompagnano? Sono certo che molti di voi stavano contando i secondi. Vi aspettavate, insomma, che sarei arrivato a “rompere le palle” anche per questo evento che troppo spesso è ammantato di atmosfere romantiche e di discorsi zuccherosi ma che in realtà è una vera e propria trasformazione dell’essere umano. Nel bene o nel male, giudicherete voi. Mi farebbe piacere scrivere di episodi seri e di facezie. Di argomenti spirituali e di torture psicologiche. Nessuna censura, nessun belletto o formalismo. L’unica cosa che non troverete su questo blog sono i nostri nomi e quelli dei protagonisti, più o meno involontari, di questa avventura.

Naturalmente questo è anche un luogo di confronto e di informazione. Stiamo preparando un matrimonio e ci piacerebbe poter essere di qualche utilità a chi ci legge e, magari, sta per prendere questa importante decisione. Scriveteci nello spazio dei commenti e vedremo di rispondervi.

Se avete perplessità, se pensate che ci sia qualcosa che vada detto. Commentate, commentate, commentate…    (il quasi sposo)

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