Archivio per cresima

Documenti vari per il Processicolo

Dopo aver preso la Cresima il nubendo pensava di essere a buon punto. Pensava che certificati e certificatini fossero ormai un ricordo mentre, invece, era solo l’inizio. Dopo aver ritirato il certificato di cresima in curia il nubendo si è presentato al parroco ed ha ricevuto la ferale notizia. Il certificato va portato alla parrocchia di battesimo per la registrazione e sempre li avrebbe dovuto ritirare un certificato di battesimo e cresima ad uso matrimonio. Con il documento, unitamente a quello originale di cresima, sarebbe dovuto tornare dal Don per i documenti da preparare per il Comune e per il famigerato “processicolo”. Il nubendo ha preso il pezzo di carta e si è recato nella parrocchia dove è stato battezzato. Qui è stato accolto dal “perpetuo” che ha sequestrato il certificato e lo ha invitato a tornare dopo qualche giorno per ritirare il certificato richiesto. Nessuna invocazione o preghiera è servita ad evitare il secondo passaggio. Alla richiesta di riconsegnare almeno il certificato, il perpetuo ha risposto che il pezzo di carta sarebbe stato registrato su apposito registro  e poi distrutto. Il parroco richiedente si sarebbe dovuto accontentare del certificato di battesimo e cresima. Tornato sui suoi passi il nubendo è stato ripreso dal suo parroco. “No, devi portarmi il certificato ma anche quello della Curia perche devo registrarlo anche io”. E quindi eccolo a dover tornare.

A farlo, per il nubendo, è stato il povero padre che ne è uscito con il certificato, sbagliato, e senza quello originale della Curia. Il nubendo ha scoperto che era sbagliata la parrocchia di Cresima e la data di nascita. Si torna… ma inutilmente. Il perpetuo non ne vuole sapere di consegnare il certificato originale e rifiuta di cambiare il luogo dove sarebbe avvenuta la Cresima (la parrocchia di appartenenza e non la cattedrale). Giunti quasi alla disperazione riusciamo ad ottenere tutto ma solo dopo la minaccia di far parlare tra loro i parroci (che nel frattempo si sono scambiati ogni genere di insulto). Alla fine il nubendo ottiene quanto cercato ma con la data di nascita cancellata con il bianchetto… si vede che non sa quando è nato.

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La Cresima del nubendo

Dopo un lungo tiramolla con il parroco, il nubendo è riuscito a ottenere di accelerare la pratica per la famigerata Cresima. Invece di partecipare al corso per poi andare in Cattedrale, ha ottenuto di andare alla cerimonia e di fare dopo il corso. Il nubendo si è impegnato ed il parroco, generosamente, si è fidato. Il cresimando si è recato presso la parrocchia dove è stato battezzato ed ha chiesto un certificato di battesimo. A dire la verità è stato il povero genitore a fare la trafila ed è riuscito a litigare con il “perpetuo” che lo ha straziato ripetendo che non poteva fare un certificato di battesimo uso matrimonio perchè il nubendo non ha la cresima e quando il genitore ribadiva che senza certificato di battesimo niente cresima la scenetta si ripeteva.

Ottenuto in qualche modo il certificato, il nubendo si è presentato in cattedrale l’ultimo sabato del mese, come da prassi, accompagnato da amici, parenti, suoceri e giubilanti vari. Con la madrina si è seduto sulle gelide panche dell’edificio ed ha atteso. Era nervoso, molto nervoso, perchè un omino ha iniziato a ripetere dal pulpito che occorreva essere preparati e aver studiato, che sarebbe stato necessario rispondere a “delle domande” in modo corretto. Insomma, il nubendo temeva di essere smascherato davanti all’Alto Prelato. Era rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza, nella chiesa, di un gran numero di adulti più che vaccinati, diciamo cotti. Temeva di presenziare ad una cerimonia con una cinquantina di ragazzini vocianti che lo dileggiavano come accade per quei ripetenti ormai uomini fatti, a scuola. Era sollevato di non essere l’unico, il solo, coperto di infamia per non aver fatto la Cresima da piccino, quando era l’ora.  Tuttavia sudava al pensiero che qualcuno gli avrebbe posto delle domande e che molto probabilmente non avrebbe saputo rispondere. Aveva letto su Internet che il vescovo, o chi per lui, avrebbe chiesto di rinunciare a Satana (non lo conosco, è un buon ristorante?) e gli avrebbe chiesto di accettare qualcosa. Poi si sarebbe messo in fila con il padrino/madrina con la mano destra sulla spalla destra (e se è mancino?) e sarebbe stato presentato al vescovo, avrebbe ricevuto una stretta di mano e l’unzione con olio benedetto.  Così è stato e tutto è filato liscio. La giornata fredda, con la pioggia torrenziale, non ha aiutato a rendere più simpatica la cerimonia. Tuttavia il nubendo ne conserverà un buon ricordo.

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La Cresima per il matrimonio

Iniziamo subito con il ribadire che NON è obbligatorio avere la Cresima per sposarsi in chiesa. Primo perchè potete fare un matrimonio misto dove solo uno dei nubendi è cristiano cattolico e dunque soggetto alla cresima e secondo perchè potete firmare un documento dove vi impegnate a prenderla (a fare il corso) e potete andare alla prima occasione in chiesa o in cattedrale per la cosiddetta Cresima degli adulti. Il nubendo è invece cascato nella trappola e si è dovuto sorbire la seconda ipotesi. Spiace aver raccontato una storiella al parroco ma… in amore e in guerra tutto è consentito.

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