Archivio per Rinfresco

Partite in ritardo le partecipazioni

I promessi sposi devono scusarsi pubblicamente, attraverso questo blog, per il ritardo con cui sono state inviate/consegnate le partecipazioni.
A “remare contro” è stato lo Staff dei Servizi Segreti, reparto acquisizione Informazioni.
Gli agenti dovevano recuperare gli indirizzi degli invitati e…diciamo che si sono state delle difficoltà.
I promessi hanno così iniziato una consegna “a mano” presso parenti più prossimi ed amici e sono riusciti solo in queste ore ad entrare in possesso della “lista” fornita dagli agenti.
In breve sono stati trascritti i nominativi e gli indirizzi. Sono state sigillate le buste (anche se non si dovrebbe) e spedite per posta prioritaria.
Vi giungerà una busta con all’interno la partecipazione vera e propria, l’invito al ricevimento e… una breve guida per raggiungere le località oggetto dei festeggiamenti.

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La prova del menù

L’appuntamento era di quelli importanti. Verificare sul campo la commestibilità, la quantità e la presentazione dei piatti che mangerete il giorno delle nostre nozze.

Sapete bene cosa pensano gli sposi dei pranzi di nozze e, con quello che paghiamo per voi, non vorremmo troppe sorprese.

Così, chiamati papino e mammina e genitori dello sposo, abbiamo fissato la fatidica data con il manager della famigerata “Tenuta la Marchesa” di Novi Ligure, sulla strada per Gavi.

Al gruppo si è unito anche il fratello della sposa con relativa neo consorte, giusto per assicurarsi il parere di un assaggiatore con meno di 70 anni e del pubblico internazionale.

Semplice l’organizzazione della cosa: appuntamento con genitori dello sposo nei pressi dell’abitazione, tappa alla chiesa del matrimonio, sopra Isola del Cantone e poi appuntamento con genitori della sposa e fratellanza presso il ristorante.

Ben 3 auto per 8 persone in ossequio al risparmio energentico, appuntamento alle 10 e partenza alle 11… la solita routine, insomma.

I promessi sposi hanno visitato la chiesa prescelta per le nozze imperiali, scattato foto per la fiorista (per decidere addobbi) e parlato con il prete. Sono quasi certi che quest’ultimo non abbia capito una mazza di quanto detto ma fortunatamente era con lui il suo luogotenente che pare piuttosto sveglio. I promessi confidano.

Insieme ai genitori dello sposo hanno visitato brevemente i luoghi della cerimonia e il bel paesino e poi si sono precipitati verso il ristorante.

Qui sono stati accolti con calore e cordialità e, in breve, messi a tavola.

Chi spera di sapere, in anteprima, cosa mangerà, resterà deluso. C’è già la promessa sposa a sbandierare ai 4 venti ogni particolare e ciò irrita molto il promesso.

“Stai rovinando le sorprese – ripete come avesse 80 anni – e alla fine la gente non avrà il gusto di scoprire passo a passo quel che succede”.

Per questo, in questa sede, resteremo sul vago.

Dunque, dicevamo, antipasti vari (dai salumi ai formaggi, dagli sformati ai pani) si sono avvicendati sul tavolo in rapida successione. Ogni portata è stata assaggiata, valutata, riassaggiata e discussa dai presenti.

Alcune volte si è chiesto di ripetere la prova e giammai è tornato in cucina qualcosa.

Il test è stato superato con ottimi voti.

Poi si è passati ai primi ed anche qui il giudizio generale è stato più che positivo.

Qualche perplessità in più sui secondi… dopo aver spazzolato anche le verdure messe a guarnire i piatti si è infatti scoperto che le pietanze non erano quelle previste.

Il solito, stramaledetto intoppo… lo sposo ha dovuto ingurgitare coppa di maiale al forno tagliata ad arrosto con patate gratinate e una robusta dose di Gallinella con le mele e verdura. Una vera tortura!

L’assaggio delle portate decise dagli sposi è stata rinviata.

Segue assaggio dei dolci della casa: torta al triplo cioccolato, cheese cake ai frutti di bosco, varie ed eventuali.

Caffettino…grappa e limoncello.

Nota a margine: si è deciso per vino della casa di colore rosso e bianco (Gavi). Si prega gentilmente di non fare commenti sull’abbinamento dei vini con i piatti.

Sapete tutti che i promessi bevono abitualmente vini fruttati (meglio se siciliani) e dunque è notorio che non abbiano alcuna capacità critica e/o da buongustai.

Se pensate di saper abbinare meglio di loro i vini… portateveli da casa.

Mentre il gruppo di assaggiatori cercava inutilmente di digerire con una certa velocità è comparso Enry, il mitico cuoco e gran cerimoniere del ricevimento.

Con lui i promessi sposi hanno definito i dettagli del menù, suggerito variazioni e quantità, accettato un mare di consigli.

Enry è una fonte inesauribile di idee. Affidarsi a lui sembra la cosa più giusta da fare.

Dalle pietanze si passa ai preparativi. La disposizione del ricevimento, gli orpelli vari e la logistica.

Siamo abbastanza sicuri che lo sbarco di Normandia abbia necessitato di una fase preparatoria ben più ridotta.

Pagato un piccolo anticipo (mille cucuzze, signori, alla faccia della crisi) siamo impegnati e prenotati.

I promessi sposi sono felici e molto soddisfatti. Se le cose andranno come stabilito, se non ci saranno sorprese, se il menù sarà quello concordato e nelle quantità concordate… siamo a posto.

Diversamente… abbiamo alcuni amici dell’ex impero sovietico che con poche centinaia di euro faranno a pezzi Enry e lo faranno sparire.

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Seconda visita alla Tenuta La Marchesa

Era desiderio dei futuri sposi visitare la tenuta una seconda volta, con il favore della luce diurna, e per provare la celebre cucina del posto. Dopo una passeggiata lungo la ex ferrovia di Cogoleto, complice un fronte perturbato, abbiamo deciso di rientrare e di approfitare della mezza giornata per una sortita inattesa al l’agriturismo. Gradita ospite una cara amica della futura sposa, siamo giunti in orario improbabile presso il locale. Abbiamo effettuato un giro di perlustrazione nel giardino e nei locali armati di macchina fotografica. Abbiamo riscontrato qualche “difettuccio” nella manutenzione dello stabile (muro sbrecciato) e nella recinzione della piscina (orribile griglietta verde). Confidiamo che il muro venga riparato e che la siepe messa a dimora accanto alla retina la copra entro la primavera. La gentile accompagnatrice ha anche sottolineato la misura “non certo olimpionica” della piscina ma di questo possiamo discutere. Abbiamo deciso di invertire l’ordine degli spazi dedicando l’area più grande agli antipasti e quella più piccola al taglio della torta e alla musica. Abbiamo pranzato a base di tagliere di salumi e formaggi (alcuni davvero straordinari) e primi a base di trofie zafferano e speck e straccetti al sugo di faraona. Secondi di carne (tagliata di manzo alla salsa di tartufo) e dolce (cheese cake alla crema di mandarino e assaggi di torte). Poco vino rosso e bianco (di rigore per il promesso sposo). Dobbiamo ammettere che ci aspettavamo qualcosa di più ma formaggi e primi hanno confermato la buona reputazione del locale. Nel post pranzo, dopo innumerevoli interventi dell’accompagnatrice sui più disparati argomenti (sua la scoperta del perché delle dimensioni della piscina, della non esistenza della famigerata Marchesa, del nome del titolare) siamo riusciti ad incontrare nuovamente il cuoco e a definire alcuni elementi rimasti ancora in sospeso. La futura sposa avrà soddisfatti alcuni “capricci” mentre restano da chiarire alcuni dettagli. Il prezzo è stato presssochè concordato e occorre ora confermare. L’acconto è “rilevante” ma dovremo ancora discuterne. Restiamo d’accordo di risentirci entro la settimana per una conferma. Poi occorrerà dare acconto e poi proveremo e riproveremo il menu e tutti i dettagli.

La futura sposa si è imbufalita con il promesso per aver rinviato ancora la decisione. Lo accusa di “temporeggiare”. Di certo abbiamo la sensazione che, se avessimo confermato quel giorno, non ci sarebbe stato presentato il conto per il pranzo. Il promesso sposo si difende invocando il diritto di rivedere la situazione e di rinviare finchè è possibile l’impegno in ragione della possibilità di “clamorosi sviluppi” (una nuova location).

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Andiamo a mangiare in un posto da “fighetti”?

Per prima cosa vorremmo tranquillizzare tutti i partecipanti al rinfresco. La tenuta “La Marchesa” non è un agriturismo vero e proprio ma nemmeno la vera tenuta di una vera marchesa. Vi sveliamo, rifuggendo per natura ogni forma di snobbismo, che trattasi di cascina agricola acquistata da imprenditore del settore tessile e trasformata prima in agriturismo e poi in location per matrimoni. Non esiste nessuna “marchesa”. Probabilmente se l’avessero chiamata “la sguattera che lava i piatti” avrebbe fatto meno effetto. Tutto qui.

Pare, dicunt, tradunt, che vi sia stata una “signora marchesa” che, millanta anni fa organizzò un ricevimento di nozze. Ma si tratta di una “leggenda di paese”. Il posto è carino, simpatico, in mezzo alla natura e “vicino” al luogo della cerimonia. È stato scelto dai futuri sposi “a pelle” e non vi sono altri motivi reconditi. Se doveste dedurre qualcosa fatelo pubblicamente sul blog. Siamo molto curiosi.

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Ok, allora scegliamo la Marchesa?

Siamo arrivati alla Marchesa ormai a sera fatta ed abbiamo incontrato il cuoco con cui avevamo preso appuntamento via email. È un ragazzone corpulento e molto simpatico. Disponibile e certamente innamorato di quel che fa. In breve ci ha fatto visitare la struttura all’interno ed all’esterno. Ci siamo seduti a un tavolo nella sala dove si terrà il rinfresco ed abbiamo iniziato a raccontare desideri, pensieri, opinioni, perplessità. Non abbiamo incontrato alcuna difficoltà o riserva. Potremo scegliere i piatti che desideriamo, le quantità che desideriamo, l’ordine che preferiamo e persino dove collocare tavoli e zona antipasti. Non entreremo nei dettagli per non rovinare la sorpresa ma pensiamo di aver trovato il posto giusto. Ci sarà una zona esterna ed una interna. Una zona per la musica ed una per il relax. Alcuni suggerimenti per “l’ambientazione” sono stati accordati e pensiamo piaceranno.  Gli sposi siederanno a un tavolo a loro riservato come da richiesta, guarderanno tutti gli invitati ma “a ragionevole distanza”. Desiderano festeggiare ma anche assaporare ciò che è stato preparato per loro … e abbondantemente pagato. Approfittiamo quindi di questo spazio per un appello agli invitati. Avete a disposizione due persone estremamente pazienti, liete per l’evento e naturalmente inclini allo scambio di informazioni mediante dialogo. Non approfittatene….!!! Sarete graditi prima e dopo la cerimonia, negli spostamenti, durante gli antipasti e dopo il rinfresco ed il taglio della torta. Quando saremo seduti e ci vedrete con la forchetta in mano, non staremo usando le posate per “esigenze di scena” ma vorremo davvero mangiare. Due parole con voi sono graditissime, se fossero le uniche, ma se sono quelle che danno il via a una serie pressochè infinita di mini dialoghi … ecco la pasta raffreddarsi, ecco il sugo rapprendere, ecco la carne divenire una soletta di scarpa. Quindi, per favore, quando mangiamo… mangiamo

Siete ovviamente autorizzati a reclamare l’attenzione di tutti battendo con una posata sul bicchiere, a inneggiare agli sposi con hip hip urrà vari e a chiedere “bacio, bacio” et similia. Ma NON siete autorizzati ad interrompere il loro pranzo. Sapete che lo sposo si incazza.

Tornando all’organizzazione del rinfresco possiamo anticipare solo che sarà suddiviso in alcuni momenti: accoglienza, antipasti in piedi (approfittatene per sgranchire bene le zampette) e pranzo seduti, taglio della torta e post pranzo a sorpresa. Ed ancora musica e tuffi in piscina (è gradito il costume da bagno ed un accappatoio). In una apposito spazio a parte pubblicheremo alcuni “suggerimenti” sulle cose che gli sposi gradiscono e che NON gradiscono. Vi consigliamo di prenderne visione. Al momento la tenuta “La Marchesa” è la nostra scelta preferenziale. Ma non sono esclusi altri clamorosi colpi di scena.

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Il Convento di Vezzano

In fase di elaborazione

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La Trunera

Il posto è molto lontano rispetto alle nostre esigenze ma è carino e molto particolare.

La signora che se ne occupa è molto gentile, a modo, e per nulla impostata.

Potrete parlare con chiarezza e franchezza e troverete sempre una risposta più che ragionevole. Non è la perfezione ma è piacevole parlare con persone preparate e che “capiscono” la situazione senza dover far troppi giri di parole.

Si tratta di un cascinale molto ben ristrutturato, con particolari simpatici ed un prato da far invidia al green di un campo da golf. L’erba sembra curata in modo maniacale ed è molto scenografica. Il marito della signora ha una passione per le piante e si diletta a inserire piante sempre nuove nel già gradevole quadretto.

Nel prato vi è una piscina di buone dimensioni a disposizione degli invitati (e degli sposi che vi finiranno dentro senza alcun dubbio, volenti o nolenti) ed un vero campetto da calcio in erba per gustose partite tra scapoli e ammogliati.

In una struttura collegata vi sono due sale non troppo grandi ma molto particolari dove organizzare il pranzo. Quella superiore ha la possibilità di aprire enormi finestroni ad arco che la trasformano, di fatto, in una terrazza aperta su un lato.

La proprietaria affitta la location per l’evento e si appoggia ad una serie di aziende che possono curare il catering secondo le più diverse esigenze.

Il prezzo è una variabile che decidete voi in base alle necessità. Le richieste sono molto ragionevoli e di qualità.

I menù sono talmente diversificati da rendere impossibile una citazione.

Elementi a favore: prezzo, luogo molto curato e particolare, modularità delle offerte

Elementi a sfavore: un po’ distante e complicato da raggiungere per chi non è della zona.

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Agriturismo Vallenostra

in corso di elaborazione

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Hotel Morando

in via di elaborazione

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Villa Pallavicini (Novi)

Una villa recentemente ristrutturata vicino a Novi Ligure. Sorge in cima a una collina che domina una vallata coltivata a vigneto. Ha un ampio parcheggio, una piscina notevole (per dimensioni) e spazi esterni molto curati e su tre livelli.

Un livello dedicato alla zona piscina e relax (con sdraio e lettini)

Un livello a prato con fontana ornamentale (un filino kitsh) ma stile fidanzatini di Peynet, dove si organizzano aperitivi ed antipasti e taglio della torta.

Un livello a prato da cui si accede alla sala del ricevimento, alla villa, al ristorante ed alla terrazza panoramica.

Particolarmente scenografica, per via di ampie vetrate ad arco che si affacciano sui vigneti, è la sala del rinfresco. Colonne e stucchi donano un’atmosfera elegante che può essere gradita come no.

La sala è molto ampia e credo possa ospitare anche ricevimenti molto numerosi.

La terrazza soprastante è ancora più panoramica e viene spesso usata per le foto agli sposi.

La struttura ha una cucina piuttosto nota ma, a nostro giudizio, non eccezionale.

Vini buoni anche di produzione propria (marchio). Il titolare è giovane e molto simpatico e disponibile. Se potrà verrà incontro ad ogni vostra esigenza.

Abbiamo visto addirittura un filmato con una coppia che arrivava in volo in elicottero. Evidentemente uno schiaffo alla sobrietà ma il mondo è bello perché vario e ognuno è libero di fare quello che meglio crede se non disturba gli altri.

Elementi a favore: struttura molto scenografica, di sicuro effetto. Piscina “olimpionica” e ampi spazi esterni molto curati. Prezzi ragionevoli e “modulari”. Cucina buona.

Elementi negativi: alcuni particolari poco curati ma certamente il più grave è che non si può avere la struttura in esclusiva totale di giorno. Il ristorante e la piscina restano aperte al pubblico.

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