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La Cresima del nubendo
Dopo un lungo tiramolla con il parroco, il nubendo è riuscito a ottenere di accelerare la pratica per la famigerata Cresima. Invece di partecipare al corso per poi andare in Cattedrale, ha ottenuto di andare alla cerimonia e di fare dopo il corso. Il nubendo si è impegnato ed il parroco, generosamente, si è fidato. Il cresimando si è recato presso la parrocchia dove è stato battezzato ed ha chiesto un certificato di battesimo. A dire la verità è stato il povero genitore a fare la trafila ed è riuscito a litigare con il “perpetuo” che lo ha straziato ripetendo che non poteva fare un certificato di battesimo uso matrimonio perchè il nubendo non ha la cresima e quando il genitore ribadiva che senza certificato di battesimo niente cresima la scenetta si ripeteva.
Ottenuto in qualche modo il certificato, il nubendo si è presentato in cattedrale l’ultimo sabato del mese, come da prassi, accompagnato da amici, parenti, suoceri e giubilanti vari. Con la madrina si è seduto sulle gelide panche dell’edificio ed ha atteso. Era nervoso, molto nervoso, perchè un omino ha iniziato a ripetere dal pulpito che occorreva essere preparati e aver studiato, che sarebbe stato necessario rispondere a “delle domande” in modo corretto. Insomma, il nubendo temeva di essere smascherato davanti all’Alto Prelato. Era rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza, nella chiesa, di un gran numero di adulti più che vaccinati, diciamo cotti. Temeva di presenziare ad una cerimonia con una cinquantina di ragazzini vocianti che lo dileggiavano come accade per quei ripetenti ormai uomini fatti, a scuola. Era sollevato di non essere l’unico, il solo, coperto di infamia per non aver fatto la Cresima da piccino, quando era l’ora. Tuttavia sudava al pensiero che qualcuno gli avrebbe posto delle domande e che molto probabilmente non avrebbe saputo rispondere. Aveva letto su Internet che il vescovo, o chi per lui, avrebbe chiesto di rinunciare a Satana (non lo conosco, è un buon ristorante?) e gli avrebbe chiesto di accettare qualcosa. Poi si sarebbe messo in fila con il padrino/madrina con la mano destra sulla spalla destra (e se è mancino?) e sarebbe stato presentato al vescovo, avrebbe ricevuto una stretta di mano e l’unzione con olio benedetto. Così è stato e tutto è filato liscio. La giornata fredda, con la pioggia torrenziale, non ha aiutato a rendere più simpatica la cerimonia. Tuttavia il nubendo ne conserverà un buon ricordo.
La Cresima per il matrimonio
Iniziamo subito con il ribadire che NON è obbligatorio avere la Cresima per sposarsi in chiesa. Primo perchè potete fare un matrimonio misto dove solo uno dei nubendi è cristiano cattolico e dunque soggetto alla cresima e secondo perchè potete firmare un documento dove vi impegnate a prenderla (a fare il corso) e potete andare alla prima occasione in chiesa o in cattedrale per la cosiddetta Cresima degli adulti. Il nubendo è invece cascato nella trappola e si è dovuto sorbire la seconda ipotesi. Spiace aver raccontato una storiella al parroco ma… in amore e in guerra tutto è consentito.
Corso Prematrimoniale – Primo incontro – parte seconda
Seduti in cerchio attorno ad un tavolino siamo sollecitati a riflettere su quello che stiamo per fare, sull’amore e su cosa sappiamo esattamente del nostro partner/promesso sposo/a. E’ divertente ma sembra che non abbiano capito che la stragrande maggioranza – 8 coppie su 10 – già convive e ben conosce pregi e difetti del partner. Non ci vediamo per la prima volta e non trascorreremo la nostra “prima notte” nello stesso letto. Ma l’atmosfera è gioviale e faccio finta di non aver capito che non hanno capito. In fondo è divertente dire alla propria amata cosa mi fa arrabbiare e indovinare cosa fa arrabbiare lei. E’ divertente ascoltare se lei sa cosa mi fa davvero arrabbiare e così di seguito.
E’ ancora più interessante, sul piano umano, ascoltare le storie dei futuri sposi. I loro incontri, le loro speranze, i loro timori. Sono diversissimi eppure riconducibili alle stesse paure e speranze. E’ strano e colpisce quanto si pensa di essere unici e diversi ed invece… Una cosa sola mi stupisce in modo più negativo. Parlano tutti di figli…figli figli. Sembra che uno debba sposarsi per poi, finalmente, quasi fosse una missione ineluttabile, fare figli. Ma approfondiremo più avanti.
Prima di lasciarci arriva la preghiera a tradimento. Niente catechismo e invece… ma forse non stona e, in fondo, ci dobbiamo sposare in chiesa, no? Un padre nostro prima o poi…
La Cresima
Come ho già detto lo sposo NON ha fatto la Cresima. Leggendo su internet pare che la cosa sia diffusa più di quanto non si pensi e che la faccenda sia tutt’altro che chiara. Di certo, al momento, c’è solo che E’ POSSIBILE sposarsi senza cresima. E’ sufficiente che almeno uno dei due sia cresimato e che si sia d’accordo su educazione cristiana dei figli. La cosa che è poco chiara, invece, è se si tratti di matrimonio misto (come con non credente o di altra religione) o se, invece, sia una “scappatoia” per pigri, incerti e scarsamente motivati.
Una volta mi hanno anche detto che è possibile firmare un documento in cui si dice che si ha INTENZIONE di prendere la cresima dopo il matrimonio. Sarà vero? Mi consigliano tutti di andare dal parroco e chiedere ma già so che il mio vuole farmi fare 6 o 7 incontri per farmi arrivare alla cresima. Dico… 6 o 7 incontri? Un paio di ore una volta alla settimana? Non posso farcela….
PS: non si offendano coloro i quali sono credenti e potrebbero essere offesi dai contenuti del blog. Si tratta di GOLIARDIA e di SATIRA e non di argomentazioni serie sul tema. Se la prendete sul serio…cambiate blog.
