L’appuntamento era di quelli importanti. Verificare sul campo la commestibilità, la quantità e la presentazione dei piatti che mangerete il giorno delle nostre nozze.
Sapete bene cosa pensano gli sposi dei pranzi di nozze e, con quello che paghiamo per voi, non vorremmo troppe sorprese.
Così, chiamati papino e mammina e genitori dello sposo, abbiamo fissato la fatidica data con il manager della famigerata “Tenuta la Marchesa” di Novi Ligure, sulla strada per Gavi.
Al gruppo si è unito anche il fratello della sposa con relativa neo consorte, giusto per assicurarsi il parere di un assaggiatore con meno di 70 anni e del pubblico internazionale.
Semplice l’organizzazione della cosa: appuntamento con genitori dello sposo nei pressi dell’abitazione, tappa alla chiesa del matrimonio, sopra Isola del Cantone e poi appuntamento con genitori della sposa e fratellanza presso il ristorante.
Ben 3 auto per 8 persone in ossequio al risparmio energentico, appuntamento alle 10 e partenza alle 11… la solita routine, insomma.
I promessi sposi hanno visitato la chiesa prescelta per le nozze imperiali, scattato foto per la fiorista (per decidere addobbi) e parlato con il prete. Sono quasi certi che quest’ultimo non abbia capito una mazza di quanto detto ma fortunatamente era con lui il suo luogotenente che pare piuttosto sveglio. I promessi confidano.
Insieme ai genitori dello sposo hanno visitato brevemente i luoghi della cerimonia e il bel paesino e poi si sono precipitati verso il ristorante.
Qui sono stati accolti con calore e cordialità e, in breve, messi a tavola.
Chi spera di sapere, in anteprima, cosa mangerà, resterà deluso. C’è già la promessa sposa a sbandierare ai 4 venti ogni particolare e ciò irrita molto il promesso.
“Stai rovinando le sorprese – ripete come avesse 80 anni – e alla fine la gente non avrà il gusto di scoprire passo a passo quel che succede”.
Per questo, in questa sede, resteremo sul vago.
Dunque, dicevamo, antipasti vari (dai salumi ai formaggi, dagli sformati ai pani) si sono avvicendati sul tavolo in rapida successione. Ogni portata è stata assaggiata, valutata, riassaggiata e discussa dai presenti.
Alcune volte si è chiesto di ripetere la prova e giammai è tornato in cucina qualcosa.
Il test è stato superato con ottimi voti.
Poi si è passati ai primi ed anche qui il giudizio generale è stato più che positivo.
Qualche perplessità in più sui secondi… dopo aver spazzolato anche le verdure messe a guarnire i piatti si è infatti scoperto che le pietanze non erano quelle previste.
Il solito, stramaledetto intoppo… lo sposo ha dovuto ingurgitare coppa di maiale al forno tagliata ad arrosto con patate gratinate e una robusta dose di Gallinella con le mele e verdura. Una vera tortura!
L’assaggio delle portate decise dagli sposi è stata rinviata.
Segue assaggio dei dolci della casa: torta al triplo cioccolato, cheese cake ai frutti di bosco, varie ed eventuali.
Caffettino…grappa e limoncello.
Nota a margine: si è deciso per vino della casa di colore rosso e bianco (Gavi). Si prega gentilmente di non fare commenti sull’abbinamento dei vini con i piatti.
Sapete tutti che i promessi bevono abitualmente vini fruttati (meglio se siciliani) e dunque è notorio che non abbiano alcuna capacità critica e/o da buongustai.
Se pensate di saper abbinare meglio di loro i vini… portateveli da casa.
Mentre il gruppo di assaggiatori cercava inutilmente di digerire con una certa velocità è comparso Enry, il mitico cuoco e gran cerimoniere del ricevimento.
Con lui i promessi sposi hanno definito i dettagli del menù, suggerito variazioni e quantità, accettato un mare di consigli.
Enry è una fonte inesauribile di idee. Affidarsi a lui sembra la cosa più giusta da fare.
Dalle pietanze si passa ai preparativi. La disposizione del ricevimento, gli orpelli vari e la logistica.
Siamo abbastanza sicuri che lo sbarco di Normandia abbia necessitato di una fase preparatoria ben più ridotta.
Pagato un piccolo anticipo (mille cucuzze, signori, alla faccia della crisi) siamo impegnati e prenotati.
I promessi sposi sono felici e molto soddisfatti. Se le cose andranno come stabilito, se non ci saranno sorprese, se il menù sarà quello concordato e nelle quantità concordate… siamo a posto.
Diversamente… abbiamo alcuni amici dell’ex impero sovietico che con poche centinaia di euro faranno a pezzi Enry e lo faranno sparire.
