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Santuario di Bastia

Il ristorante è gestito dal cuoco divenuto famoso per il programma Rai “La Prova del Cuoco”. E’ una persona molto simpatica, estrosa e ottimo organizzatore.

Siamo stati sul posto in incognito contravvenendo ad uno dei riti dei promessi sposi che si recano nei ristoranti per “provare la cucina”.

E’ vero, infatti che è assai probabile pranzare o cenare gratis ma è anche vero che, ovviamente, vi prepareranno le cose al meglio e non potrete giudicare in modo obiettivo.

Siamo saliti fin lassù con non poca fatica. Il posto è molto carino ma arrivarci è davvero complicato. Forse siamo noi ad essere degli incapaci con poco senso dell’orientamento ma…diciamo che è lunga.

Il ristorante si trova proprio accanto alla chiesa del Santuario, di fronte alla statua della Madonna, inserita in una nicchia della roccia.

Il posto è rustico ma carino. Diverse sale, ottima luce e un perlinato in legno alle pareti che può essere un punto di forza ma anche di debolezza. Ovviamente dipende dai gusti.

Unico vero neo, almeno per noi, è una incredibile collezione di ippopotami che se all’inizio pare carina e curiosa, dopo un poco diventa inquietante. Ma non abbiamo mai chiesto se fosse possibile rimuoverla ed immagino di si.

Cucina ottima e divertente. I piatti sono nella media in fatto di quantità ma sono estremamente curati.

Piccole e grandi decorazioni impreziosiscono ogni portata. Un gioco tra estetica e gusto.

Ovviamente non credo possa essere un menù da rinfresco di nozze ma noi abbiamo provato con molto gusto:

un primo a base di pasta mantecata nella forma di parmigiano.

La tagliata è saporita, curiosamente allestita sul piatto e accompagnata da molto colore.

Non eccessiva la porzione ma più che sufficiente.

Nota estremamente positiva del locale è il prezzo della proposta per il matrimonio.

Se vi recate a mangiare al ristorante preparatevi ad un conto medio alto certamente adeguato ai piatti, magari meno all’ambiente.

Se invece chiedete di poter parlare con il titolare e spiegate le vostre richieste vi illustrerà con dovizia di particolari la loro “offerta”. Ovviamente, ed è una frase che vi sentirete ripetere spesso, “tutto è possibile, basta mettersi d’accordo”.

Considerate che nel prezzo è compreso il vino e la torta e questo aumenta il valore dell’offerta.

Tutto compreso, nella formula da noi scelta, si pagava circa 40 euro a persona.

Elementi a favore: bel posto, nella natura, spazio esterno per antipasti e per post pranzo. Prezzo ragionevolissimo. Buona Cucina, personale molto simpatico.

Elementi che ci hanno spinto a lasciar perdere: lontananza dal luogo della cerimonia, poco spazio esterno per le nostre esigenze. Giardino sottostante scarsamente utilizzabile causa manutenzione (ma forse siamo andati fuori stagione).

Ci hanno inoltre detto che sarebbe possibile affiancare una comunione o altra cerimonia alla nostra.

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Corso Prematrimoniale – Consigli

Miei cari ragazzi, se avete deciso che vi sposerete in chiesa ma non siete dei frequentatori abituali, vi suggerisco di pensare bene a quello che state per fare. Esiste infatti la possibilità di sposarsi con rito “misto” che prevede la possibilità che uno dei due coniugi NON sia cristiano o credente. Poichè non conosco l’iter per questa soluzione ma vi sono comunque dei “pericoli” nello scegliere il rito “classico” eccovi alcuni preziosi consigli per arrivare al Corso Prematrimoniale.

I corsi prematrimoniali vengono organizzati diverse volte all’anno in ogni Parrocchia. Teoricamente dovreste farlo in quella dove vi sposate ma non è vincolante. Approfittatene per scegliere la chiesa vicina a casa, quella dove lavora il parroco simpatico, quella dove seguono gli orari più consoni alle vostre esigenze e, mi raccomando, chiedete sempre “quanto dura il corso?”. Scoprirete infatti che nella stessa città vi sono parroci che si “accontentano” di 4 o 5 incontri ed altri dove si arriva ad una decina. Chiedete dunque il numero di incontri PRECISO (barano spesso…poi si rimangiano la parola) per evitare di iscrivervi ad un corso che doveva durare 4 incontri e che, invece, ne dura 8 + 1 ritiro spirituale di domenica …come è successo a noi.

Chiedete, se possibile, di parlare almeno con una delle coppie che appoggiano il parroco nel corso (quello cui parteciperete voi…non il primo che passa). Pensateci perchè passerete ore ed ore con loro ed è bene che non siano frati e suore mancati e/o insegnanti logorroici e supponenti. Ricordate che parlerete di temoni come “accoglienza dei figli” (leggi: no preservativo, no pillola, non anti concezionali, si a 22 figli scodellati come conigli, si a fecondità come missione femminile etc etc) oppure di “indissolubilità del matrimonio” (leggi: se tuo marito arriva a casa ubriaco e ti picchia… cerca in lui “il volto di Cristo” e sopporta) e tutta una serie di altre amenità.

Dunque perdete qualche giorno a girare per parrocchie o chiedete ad amici vari ma NON fidatevi delle apparenze.    (il quasi sposo)

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