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Andiamo a mangiare in un posto da “fighetti”?

Per prima cosa vorremmo tranquillizzare tutti i partecipanti al rinfresco. La tenuta “La Marchesa” non è un agriturismo vero e proprio ma nemmeno la vera tenuta di una vera marchesa. Vi sveliamo, rifuggendo per natura ogni forma di snobbismo, che trattasi di cascina agricola acquistata da imprenditore del settore tessile e trasformata prima in agriturismo e poi in location per matrimoni. Non esiste nessuna “marchesa”. Probabilmente se l’avessero chiamata “la sguattera che lava i piatti” avrebbe fatto meno effetto. Tutto qui.

Pare, dicunt, tradunt, che vi sia stata una “signora marchesa” che, millanta anni fa organizzò un ricevimento di nozze. Ma si tratta di una “leggenda di paese”. Il posto è carino, simpatico, in mezzo alla natura e “vicino” al luogo della cerimonia. È stato scelto dai futuri sposi “a pelle” e non vi sono altri motivi reconditi. Se doveste dedurre qualcosa fatelo pubblicamente sul blog. Siamo molto curiosi.

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Ok, allora scegliamo la Marchesa?

Siamo arrivati alla Marchesa ormai a sera fatta ed abbiamo incontrato il cuoco con cui avevamo preso appuntamento via email. È un ragazzone corpulento e molto simpatico. Disponibile e certamente innamorato di quel che fa. In breve ci ha fatto visitare la struttura all’interno ed all’esterno. Ci siamo seduti a un tavolo nella sala dove si terrà il rinfresco ed abbiamo iniziato a raccontare desideri, pensieri, opinioni, perplessità. Non abbiamo incontrato alcuna difficoltà o riserva. Potremo scegliere i piatti che desideriamo, le quantità che desideriamo, l’ordine che preferiamo e persino dove collocare tavoli e zona antipasti. Non entreremo nei dettagli per non rovinare la sorpresa ma pensiamo di aver trovato il posto giusto. Ci sarà una zona esterna ed una interna. Una zona per la musica ed una per il relax. Alcuni suggerimenti per “l’ambientazione” sono stati accordati e pensiamo piaceranno.  Gli sposi siederanno a un tavolo a loro riservato come da richiesta, guarderanno tutti gli invitati ma “a ragionevole distanza”. Desiderano festeggiare ma anche assaporare ciò che è stato preparato per loro … e abbondantemente pagato. Approfittiamo quindi di questo spazio per un appello agli invitati. Avete a disposizione due persone estremamente pazienti, liete per l’evento e naturalmente inclini allo scambio di informazioni mediante dialogo. Non approfittatene….!!! Sarete graditi prima e dopo la cerimonia, negli spostamenti, durante gli antipasti e dopo il rinfresco ed il taglio della torta. Quando saremo seduti e ci vedrete con la forchetta in mano, non staremo usando le posate per “esigenze di scena” ma vorremo davvero mangiare. Due parole con voi sono graditissime, se fossero le uniche, ma se sono quelle che danno il via a una serie pressochè infinita di mini dialoghi … ecco la pasta raffreddarsi, ecco il sugo rapprendere, ecco la carne divenire una soletta di scarpa. Quindi, per favore, quando mangiamo… mangiamo

Siete ovviamente autorizzati a reclamare l’attenzione di tutti battendo con una posata sul bicchiere, a inneggiare agli sposi con hip hip urrà vari e a chiedere “bacio, bacio” et similia. Ma NON siete autorizzati ad interrompere il loro pranzo. Sapete che lo sposo si incazza.

Tornando all’organizzazione del rinfresco possiamo anticipare solo che sarà suddiviso in alcuni momenti: accoglienza, antipasti in piedi (approfittatene per sgranchire bene le zampette) e pranzo seduti, taglio della torta e post pranzo a sorpresa. Ed ancora musica e tuffi in piscina (è gradito il costume da bagno ed un accappatoio). In una apposito spazio a parte pubblicheremo alcuni “suggerimenti” sulle cose che gli sposi gradiscono e che NON gradiscono. Vi consigliamo di prenderne visione. Al momento la tenuta “La Marchesa” è la nostra scelta preferenziale. Ma non sono esclusi altri clamorosi colpi di scena.

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La Trunera

Il posto è molto lontano rispetto alle nostre esigenze ma è carino e molto particolare.

La signora che se ne occupa è molto gentile, a modo, e per nulla impostata.

Potrete parlare con chiarezza e franchezza e troverete sempre una risposta più che ragionevole. Non è la perfezione ma è piacevole parlare con persone preparate e che “capiscono” la situazione senza dover far troppi giri di parole.

Si tratta di un cascinale molto ben ristrutturato, con particolari simpatici ed un prato da far invidia al green di un campo da golf. L’erba sembra curata in modo maniacale ed è molto scenografica. Il marito della signora ha una passione per le piante e si diletta a inserire piante sempre nuove nel già gradevole quadretto.

Nel prato vi è una piscina di buone dimensioni a disposizione degli invitati (e degli sposi che vi finiranno dentro senza alcun dubbio, volenti o nolenti) ed un vero campetto da calcio in erba per gustose partite tra scapoli e ammogliati.

In una struttura collegata vi sono due sale non troppo grandi ma molto particolari dove organizzare il pranzo. Quella superiore ha la possibilità di aprire enormi finestroni ad arco che la trasformano, di fatto, in una terrazza aperta su un lato.

La proprietaria affitta la location per l’evento e si appoggia ad una serie di aziende che possono curare il catering secondo le più diverse esigenze.

Il prezzo è una variabile che decidete voi in base alle necessità. Le richieste sono molto ragionevoli e di qualità.

I menù sono talmente diversificati da rendere impossibile una citazione.

Elementi a favore: prezzo, luogo molto curato e particolare, modularità delle offerte

Elementi a sfavore: un po’ distante e complicato da raggiungere per chi non è della zona.

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Villa Pallavicini (Novi)

Una villa recentemente ristrutturata vicino a Novi Ligure. Sorge in cima a una collina che domina una vallata coltivata a vigneto. Ha un ampio parcheggio, una piscina notevole (per dimensioni) e spazi esterni molto curati e su tre livelli.

Un livello dedicato alla zona piscina e relax (con sdraio e lettini)

Un livello a prato con fontana ornamentale (un filino kitsh) ma stile fidanzatini di Peynet, dove si organizzano aperitivi ed antipasti e taglio della torta.

Un livello a prato da cui si accede alla sala del ricevimento, alla villa, al ristorante ed alla terrazza panoramica.

Particolarmente scenografica, per via di ampie vetrate ad arco che si affacciano sui vigneti, è la sala del rinfresco. Colonne e stucchi donano un’atmosfera elegante che può essere gradita come no.

La sala è molto ampia e credo possa ospitare anche ricevimenti molto numerosi.

La terrazza soprastante è ancora più panoramica e viene spesso usata per le foto agli sposi.

La struttura ha una cucina piuttosto nota ma, a nostro giudizio, non eccezionale.

Vini buoni anche di produzione propria (marchio). Il titolare è giovane e molto simpatico e disponibile. Se potrà verrà incontro ad ogni vostra esigenza.

Abbiamo visto addirittura un filmato con una coppia che arrivava in volo in elicottero. Evidentemente uno schiaffo alla sobrietà ma il mondo è bello perché vario e ognuno è libero di fare quello che meglio crede se non disturba gli altri.

Elementi a favore: struttura molto scenografica, di sicuro effetto. Piscina “olimpionica” e ampi spazi esterni molto curati. Prezzi ragionevoli e “modulari”. Cucina buona.

Elementi negativi: alcuni particolari poco curati ma certamente il più grave è che non si può avere la struttura in esclusiva totale di giorno. Il ristorante e la piscina restano aperte al pubblico.

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Il Fiorile (Vignole Borbera)

Si tratta di un agriturismo vicino Vignole Borbera in località Castel Ratti. Un cascinale non troppo grande ristrutturato con cura e trasformato in struttura ricettiva e di ristorazione. Ha un ampio parcheggio, uno spazio giochi per bambini ed un campetto in erba per partitelle pre e post pranzo. Un giardino con prato e alcuni gazebo, è possibile mangiare all’aperto e all’interno.

All’esterno è possibile creare una sorta di copertura per pranzare all’ombra sino a 120 persone mentre all’interno dubito possano starci più di una 80ina di persone.

Il ristorante è molto conosciuto in zona (e non solo) per la cucina molto saporita e curata.

Ottimi i primi con il formaggio Montebore, tipico della zona.

La sala con i tavoli si trova al piano rialzato di quello che, un tempo, doveva essere un fienile. Struttura in pietra a vista e muratura. Molto particolare e di sicuro effetto.

Il personale è molto simpatico e la famiglia che lo gestisce è molto ospitale.

Certamente il punto a favore è la cucina. Elementi positivi: spazi verdi, gazebo esterni e sala interna, cucina molto saporita e per nulla scontata.

Elementi negativi: spazio limitato all’interno, rigidità organizzativa, troppi “la quota non comprende”.

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Villa Solaro (Savignone)

 

La strada per arrivare non è poca ma il luogo è davvero immerso in un angolo di natura molto piacevole. Si tratta di una villa padronale, con architettura molto particolare ed elegante, immersa in un ampio giardino cui si accede da un viale in ghiaia.

Si lascia l’auto sotto alcuni castagni secolari che sono curati come bonsai. Molto belli durante l’autunno sebbene vi siano foglie e castagne a terra.

La villa ha un porticato piuttosto ampio per gli antipasti o per l’aperitivo. Una sala interna per un massimo di 75 / 80 invitati

Un ampio giardino esterno e possibilità di utilizzare un prato molto ampio e di lasciare le auto in un parcheggio poco distante riservando il piazzale alla sola auto degli sposi.

La cucina è ligure-trentina con piatti molto buoni e ricercati, merito del cuoco, decisamente bravo.

Personale garbato e dai modi raffinati, forse eccessivi. Scelta di vini superiore (considerando però che non sono un esperto).

Anche in questo caso abbiamo pranzato prima di accennare alle nostre esigenze.

Ottimi i taglieri di formaggio e di salumi, i primi ed i secondi. Buono il vino.  

Forse anche in questo caso il conto, sebbene adeguato, stona un po’ con il lungo viaggio che occorre fare per arrivare.

Per quanto riguarda il rinfresco occorre sottolineare che, se volete mangiare seduti all’interno, non potrete invitare più di 80 persone. Diverso il discorso se volete far attrezzare dei dehors all’esterno o far mangiare a buffet.

Il numero degli antipasti è impressionante così come la varietà dei primi e dei secondi.

I vini sono compresi ( 1 bottiglia ogni 4 persone) mentre la torta non lo è.

Ovviamente sono a parte anche gli addobbi floreali.

La richiesta è di 60/70  euro a persona.

Lo sposo ammette di aver avuto una infatuazione per il luogo, molto riservato ma non eccessivo. Con il parcheggio ben separato dal luogo del ricevimento e con un ampio prato per sdraiarsi con una coperta o con cuscini.

Elementi che ci hanno spinto a lasciar perdere: ignoti

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Santuario di Bastia

Il ristorante è gestito dal cuoco divenuto famoso per il programma Rai “La Prova del Cuoco”. E’ una persona molto simpatica, estrosa e ottimo organizzatore.

Siamo stati sul posto in incognito contravvenendo ad uno dei riti dei promessi sposi che si recano nei ristoranti per “provare la cucina”.

E’ vero, infatti che è assai probabile pranzare o cenare gratis ma è anche vero che, ovviamente, vi prepareranno le cose al meglio e non potrete giudicare in modo obiettivo.

Siamo saliti fin lassù con non poca fatica. Il posto è molto carino ma arrivarci è davvero complicato. Forse siamo noi ad essere degli incapaci con poco senso dell’orientamento ma…diciamo che è lunga.

Il ristorante si trova proprio accanto alla chiesa del Santuario, di fronte alla statua della Madonna, inserita in una nicchia della roccia.

Il posto è rustico ma carino. Diverse sale, ottima luce e un perlinato in legno alle pareti che può essere un punto di forza ma anche di debolezza. Ovviamente dipende dai gusti.

Unico vero neo, almeno per noi, è una incredibile collezione di ippopotami che se all’inizio pare carina e curiosa, dopo un poco diventa inquietante. Ma non abbiamo mai chiesto se fosse possibile rimuoverla ed immagino di si.

Cucina ottima e divertente. I piatti sono nella media in fatto di quantità ma sono estremamente curati.

Piccole e grandi decorazioni impreziosiscono ogni portata. Un gioco tra estetica e gusto.

Ovviamente non credo possa essere un menù da rinfresco di nozze ma noi abbiamo provato con molto gusto:

un primo a base di pasta mantecata nella forma di parmigiano.

La tagliata è saporita, curiosamente allestita sul piatto e accompagnata da molto colore.

Non eccessiva la porzione ma più che sufficiente.

Nota estremamente positiva del locale è il prezzo della proposta per il matrimonio.

Se vi recate a mangiare al ristorante preparatevi ad un conto medio alto certamente adeguato ai piatti, magari meno all’ambiente.

Se invece chiedete di poter parlare con il titolare e spiegate le vostre richieste vi illustrerà con dovizia di particolari la loro “offerta”. Ovviamente, ed è una frase che vi sentirete ripetere spesso, “tutto è possibile, basta mettersi d’accordo”.

Considerate che nel prezzo è compreso il vino e la torta e questo aumenta il valore dell’offerta.

Tutto compreso, nella formula da noi scelta, si pagava circa 40 euro a persona.

Elementi a favore: bel posto, nella natura, spazio esterno per antipasti e per post pranzo. Prezzo ragionevolissimo. Buona Cucina, personale molto simpatico.

Elementi che ci hanno spinto a lasciar perdere: lontananza dal luogo della cerimonia, poco spazio esterno per le nostre esigenze. Giardino sottostante scarsamente utilizzabile causa manutenzione (ma forse siamo andati fuori stagione).

Ci hanno inoltre detto che sarebbe possibile affiancare una comunione o altra cerimonia alla nostra.

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Disclaimer (escusatio non petita…)

È giusto, per fare chiarezza e per evitare spiacevoli fraintendimenti con amici che leggeranno gli interventi, ribadire ancora una volta che frasi, commenti, riferimenti sono puramente casuali o esattamente e precisamente collocati. Non ci sono messaggi subliminali o velate critiche a ricevimenti cui abbiamo partecipato.

Si tratta di un giorno speciale in cui gli sposi preparano per gli invitati quella che, per loro, è la giornata ideale. È ovvio, quindi, che trattandosi di persone diverse, vi siano aspetti che ci accumunano ed altri che ci differenziano anche di molto.

Se io odio il barocco e mi portate a mangiare al ristorante “pizzi e merletti” non mi sentirò a mio agio.

È chiaro che se a voi piace il lusso e vi porto in trattoria penserete che abbia sbagliato location e che io sia tremendamente “cheap”.

Sino ad ora ho potuto partecipare a molte cerimonie e molti ricevimenti e, in genere, ho potuto apprezzare molto ma anche trovare elementi di “fastidio”.

Se non vi citerò per nome e cognome (o con elementi facilmente distinguibili rispettando la privacy) NON SIETE CITATI O CHIAMATI IN CAUSA

Detto questo, se continuerete, a ritrovarvi “tra le righe” siete solo dei megalomani egocentrici o… avete proprio ragione….

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Ricevimento – Quante persone invitare?

Dovrete decidere quante persone invitare. È fondamentale per la scelta del locale. Non tutte le “location” (fa figo chiamare il luogo del ricevimento così) possono ospitare 180 persone e, viceversa, una location da 200 persone costa in proporzione di più se ci andate con 70 invitati.

Il consiglio, in questo caso è di aprire un file di excel o di word e di iniziare a inserire i nomi di tutte le persone (anche fidanzati e mogli/mariti e figli) che vorreste vedere alla cerimonia, nella chiesa, insomma. Fatelo insieme o rimpallando la lista via email tra futuri sposi.

Scoprirete che amici e parenti sono un numero impressionante. Sarebbe impossibile, a meno di essere un miliardario, averli tutti graditi ospiti al ristorante. Da qui dunque dovete partire per “sfoltire” la lista degli invitati al ricevimento.

Dopo aver fatto la scrematura mostrate la lista ai ripettivi genitori. Visto che pagano avranno ben il diritto a inserire nominativi.

Per aiutarvi a decidere su questo particolare importante vi anticipo che la spesa pro capite per invitato varia dai 55 euro ai 70 euro se restate nella media ragionevole ma può schizzare a 80 – 90 ed anche 120 euro se abitate in una grande città o se volete scegliere una location davvero molto figa.

La differenza economica tra 80/90 invitati e 200 è evidente.

Se poi volete pidocchiare – ed è umano farlo – ragionate anche sul fatto che per rientrare dell’investimento l’invitato deve essere talmente amico da spendere più di quanto spenderete voi. Un regalo da 20 euro fa piacere se è inatteso ma se arriva dal collega di lavoro che avete invitato per quieto vivere vi resterà in bocca come la spina del branzino che avete pagato 60 euro sapendo che al mercato lo avreste pagato 10.

A tal proposito io suggerisco di risolvere la faccenda colleghi di lavoro senza fare preferenze. O li invitate tutti o non invitate nessuno. Meglio una pizza matrimoniale prima o dopo la cerimonia vera e propria. Vi costerà meno e sarete più a vostro agio.

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