Post contrassegnati da tag viaggio di nozze

Partite in ritardo le partecipazioni

I promessi sposi devono scusarsi pubblicamente, attraverso questo blog, per il ritardo con cui sono state inviate/consegnate le partecipazioni.
A “remare contro” è stato lo Staff dei Servizi Segreti, reparto acquisizione Informazioni.
Gli agenti dovevano recuperare gli indirizzi degli invitati e…diciamo che si sono state delle difficoltà.
I promessi hanno così iniziato una consegna “a mano” presso parenti più prossimi ed amici e sono riusciti solo in queste ore ad entrare in possesso della “lista” fornita dagli agenti.
In breve sono stati trascritti i nominativi e gli indirizzi. Sono state sigillate le buste (anche se non si dovrebbe) e spedite per posta prioritaria.
Vi giungerà una busta con all’interno la partecipazione vera e propria, l’invito al ricevimento e… una breve guida per raggiungere le località oggetto dei festeggiamenti.

Lascia un commento »

La seconda lista di nozze da Unieuro

“Una lista di nozze per i vicini di casa e gli amici che vogliono farvi un pensiero, un regalino”. Un modo come un altro per cercare di evitare di ricevere 20 vasi di cristallo e 700 cornici di argento.

È questo il motivo che ha spinto i due nubendi ad avventurarsi in una delle esperienze più allucinanti legate al matrimonio: la lista nozze.

Tutte le persone più care, quelle con le quali hanno maggiore confidenza, sanno già (ma è sempre meglio ribadire) che i promessi sposi vorrebbero esclusivamente doni legati al loro viaggio e hanno già invitato tutti a rivolgersi all’agenzia di viaggio “Bluvacanze” di via XX settembre a Genova (www.bluvacanze.it) o in una qualunque delle agenzie con lo stesso marchio.

Era però chiaro che dovessero prevedere una “mini” lista per chi proprio non ne vuole sapere e per chi è allergico alle liste viaggio.

Sabato i poverini si sono recati da Unieuro, in piazza della Vittoria, a Genova (www.unieuro.it) e hanno aperto una pseudo lista.

Che cosa è una pseudo lista? Chiedetelo ai promessi….

Ad ogni buon conto i due poveretti hanno seguito tre diverse commesse attraverso un dedalo di articoli e diversi reparti. Dall’elettronica all’oggettistica, dal piatto alla videocamera, dal macinino da caffè alla sauna da viso.

Con l’importo della Lista si potrebbe rilanciare l’economia nazionale ma i nubendi sperano di riuscire a coprire il viaggio e di risparmiarsi le cornici. Il resto, come recita il detto, è grasso che cola.

Ora lo sapete… ma non dovete comprare niente. Mi raccomando.

Se vuoi bene a quei due disgraziati…Mandali a quel Paese…è il motto del regalo di nozze.

Lascia un commento »

L’anticipo sul viaggio di Nozze?

Ma il viaggio di Nozze non lo pagano gli invitati? Sembrerebbe ovvio ma non è proprio così.

I nubendi hanno scoperto che, per avviare la lista, occorre versare un acconto del 30 per cento. Trattandosi di un viaggio all’altro capo del Pianeta e della durata di un mese, trattasi di anticipo rilevante.

I nubendi hanno appreso la notizia con una lacrimuccia. Ora si fa sul serio, ragazzi, le grandi manovre economiche sono iniziate. Da qui alla fatidica data… sono tutte spese!

Altro che crisi… ci pensiamo noi a risollevare l’economia. O almeno sembra che in molti lo pensino veramente. Poveri conti in banca.

Lascia un commento »

Scusi? Lei è parente dello sposo?

Scusi? Lei è parente dello sposo o della sposa? Potevate sentirvi porre anche questo quesito nel corso del ricevimento, nel fatidico giorno. Il perchè è presto detto… la madre dello sposo ha tentato il colpo di mano acchiappando la futura nuora per portarla da Corsanego, noto centro bomboniere nel centro storico genovese. Qui, approfittando della sudditanza psicologica del rapporto nuora-suocera, le ha confessato di voler assolutamente acquistare alcuni oggettini da donare “almeno ai parenti”. Alle timide rimostranze della nuora ha calato persino il famigerato asso: “guarda – ha detto la suocera – piuttosto li pago io!”. Segue carrellata di mostruosità fantozziane e strategia di contenimento del danno della nuora. Alla fine si tratta per un piattino in vetro fumè dal tenue color bottiglia di birra…una cagata, insomma.  La commessa asseconda la Signora e inveisce contro le scelte di chi decide per le bomboniere solidali. “Chissà a chi vanno i soldi” – insinua – e con le scelte dei giovani i negozi chiudono. Come fosse colpa delle Onlus la crisi mondiale.

Tornata a casa la sposa rivela la macchinazione ordita dalla suocera e manifesta alcune “perplessità”: anche ammettendo che si decida per questa soluzione, e che la suocera paghi le bomboniere “almeno per i parenti” … ci ritroveremo con bomboniere solo per i parenti dello sposo? E, diversamente, sceglierà lei le bomboniere anche per i parenti della nuora? Mah… lo sposo decide per il ricorso alla diplomazia. Niente bomboniere o dovranno passare sul mio cadavere.

Lascia un commento »

Gli avvoltoi delle mostre degli sposi

Una delle attività più allucinanti e francamente assurde legate ai preparativi per il matrimonio è certamente quella della visita rituale ad una o più mostre dedicate appunto, agli sposi. Noi ne abbiamo visitate due e, francamente, le consiglio solo a chi desidera provare sulla sua pelle ciò che prova un animale morente nel deserto quando è circondato dagli avvoltoi. Sin dall’ingresso si viene trattati, in tutto e per tutto, come prede, come vergini in un covo di marinai o ergastolani. Si può leggere in viso, alle persone che ti si fanno incontro, che sei solo una banca da assaltare, un cosciotto di agnello da spolpare sino all’osso. L’unico aspetto positivo, a volerne cercare uno, è quello della “concentrazione”. È ovvio che a una mostra per gli sposi, troverete tutto ciò che vi serve, dall’auto storica al vestito, dalle bomboniere all’elicottero che spargerà petali di rosa sulla vostra chiesa. Un’occasione da prendere al volo per “un’occhiata generale”. Vi consiglio di non portare il portafogli o carte di credito e di legare le mani dietro la schiena alla vostra futura mogliettina. Una donna colta da irrefrenabile desiderio potrebbe organizzare un matrimonio nel giro di poche decine di minuti e potrebbe impegnarsi con 7 parrucchieri, 15 fotografi, 20 case di moda e una cinquantina di addetti alle videoriprese. È bene, pertanto, arrivare alla visita con mesi e mesi di anticipo sul lieto evento. Quando, cioè, la vostra lei non sarà ancora stata presa dal delirio di onnipotenza e dal terrore di arrivare nuda all’altare tra i fischi di dileggio degli amici e i bisbiglii delle amiche impegnate a distruggere ogni singola decisione presa. Preziosi consigli: portatevi carta e penna, raccogliete biglietti da visita degli espositori che vi interessanto e su cui scriverete immediatamente la cifra che avete sentito (chiamando dopo una settimana potreste sentirvi fare un preventivo lievitato di 300 euro, prova provata). Raccogliete, se ci sono, i depliant con le “offerte”. Se ora ridete di quel parrucchiere che vi ha offerto una acconciatura per lei a 400 euro, domani potreste trovarvi nella necessità di pregarlo in ginocchio di lisciare il crine della vostra futura mogliettina. Perché lei ora vi dice che vuole giusto una aggiustatina ma tra qualche mese vi mostrerà cataloghi con acconciature degne della regina Maria Antonietta a Versailles (anche per quanto riguarda la spesa). Approfittatene anche per chiedere ad ogni agenzia di viaggio un preventivo per il vostro viaggio di nozze. Scoprirete che andare nello stesso posto, nello stesso albergo, nello stesso periodo e con la stesso aereo… vi può costare da 10 a 1000 a seconda del livello di serietà (o forse sarebbe meglio dire di farabutteria) del venditore. Non disdegnate le prove di confetti e dolci e state alla larga dalle sfilate di moda. Quelle stangone magrissime che sfilano avvolte in magnifici abiti bianchi NON hanno nulla a che vedere con la vostra graziosa, bellissima, splendida futura moglie. LORO sono modelle…

Ah…quasi dimenticavo. A meno che non siate privi di braccia e gambe, miliardari, acefali o veri inetti, lasciate perdere i wedding planner possono trasformare il matrimonio di un meccanico (con rispetto parlando) e di una buzzicona nel ricevimento di Lady Diana. O meglio… possono farvi credere di essere in grado di farlo. Ma non è vero…

Lascia un commento »

Corso Prematrimoniale – Le diversità che uniscono

 

  1. Le diversità che uniscono

Lascia un commento »

Seconda visita alla Tenuta La Marchesa

Era desiderio dei futuri sposi visitare la tenuta una seconda volta, con il favore della luce diurna, e per provare la celebre cucina del posto. Dopo una passeggiata lungo la ex ferrovia di Cogoleto, complice un fronte perturbato, abbiamo deciso di rientrare e di approfitare della mezza giornata per una sortita inattesa al l’agriturismo. Gradita ospite una cara amica della futura sposa, siamo giunti in orario improbabile presso il locale. Abbiamo effettuato un giro di perlustrazione nel giardino e nei locali armati di macchina fotografica. Abbiamo riscontrato qualche “difettuccio” nella manutenzione dello stabile (muro sbrecciato) e nella recinzione della piscina (orribile griglietta verde). Confidiamo che il muro venga riparato e che la siepe messa a dimora accanto alla retina la copra entro la primavera. La gentile accompagnatrice ha anche sottolineato la misura “non certo olimpionica” della piscina ma di questo possiamo discutere. Abbiamo deciso di invertire l’ordine degli spazi dedicando l’area più grande agli antipasti e quella più piccola al taglio della torta e alla musica. Abbiamo pranzato a base di tagliere di salumi e formaggi (alcuni davvero straordinari) e primi a base di trofie zafferano e speck e straccetti al sugo di faraona. Secondi di carne (tagliata di manzo alla salsa di tartufo) e dolce (cheese cake alla crema di mandarino e assaggi di torte). Poco vino rosso e bianco (di rigore per il promesso sposo). Dobbiamo ammettere che ci aspettavamo qualcosa di più ma formaggi e primi hanno confermato la buona reputazione del locale. Nel post pranzo, dopo innumerevoli interventi dell’accompagnatrice sui più disparati argomenti (sua la scoperta del perché delle dimensioni della piscina, della non esistenza della famigerata Marchesa, del nome del titolare) siamo riusciti ad incontrare nuovamente il cuoco e a definire alcuni elementi rimasti ancora in sospeso. La futura sposa avrà soddisfatti alcuni “capricci” mentre restano da chiarire alcuni dettagli. Il prezzo è stato presssochè concordato e occorre ora confermare. L’acconto è “rilevante” ma dovremo ancora discuterne. Restiamo d’accordo di risentirci entro la settimana per una conferma. Poi occorrerà dare acconto e poi proveremo e riproveremo il menu e tutti i dettagli.

La futura sposa si è imbufalita con il promesso per aver rinviato ancora la decisione. Lo accusa di “temporeggiare”. Di certo abbiamo la sensazione che, se avessimo confermato quel giorno, non ci sarebbe stato presentato il conto per il pranzo. Il promesso sposo si difende invocando il diritto di rivedere la situazione e di rinviare finchè è possibile l’impegno in ragione della possibilità di “clamorosi sviluppi” (una nuova location).

Commenti (4) »

Ok, allora scegliamo la Marchesa?

Siamo arrivati alla Marchesa ormai a sera fatta ed abbiamo incontrato il cuoco con cui avevamo preso appuntamento via email. È un ragazzone corpulento e molto simpatico. Disponibile e certamente innamorato di quel che fa. In breve ci ha fatto visitare la struttura all’interno ed all’esterno. Ci siamo seduti a un tavolo nella sala dove si terrà il rinfresco ed abbiamo iniziato a raccontare desideri, pensieri, opinioni, perplessità. Non abbiamo incontrato alcuna difficoltà o riserva. Potremo scegliere i piatti che desideriamo, le quantità che desideriamo, l’ordine che preferiamo e persino dove collocare tavoli e zona antipasti. Non entreremo nei dettagli per non rovinare la sorpresa ma pensiamo di aver trovato il posto giusto. Ci sarà una zona esterna ed una interna. Una zona per la musica ed una per il relax. Alcuni suggerimenti per “l’ambientazione” sono stati accordati e pensiamo piaceranno.  Gli sposi siederanno a un tavolo a loro riservato come da richiesta, guarderanno tutti gli invitati ma “a ragionevole distanza”. Desiderano festeggiare ma anche assaporare ciò che è stato preparato per loro … e abbondantemente pagato. Approfittiamo quindi di questo spazio per un appello agli invitati. Avete a disposizione due persone estremamente pazienti, liete per l’evento e naturalmente inclini allo scambio di informazioni mediante dialogo. Non approfittatene….!!! Sarete graditi prima e dopo la cerimonia, negli spostamenti, durante gli antipasti e dopo il rinfresco ed il taglio della torta. Quando saremo seduti e ci vedrete con la forchetta in mano, non staremo usando le posate per “esigenze di scena” ma vorremo davvero mangiare. Due parole con voi sono graditissime, se fossero le uniche, ma se sono quelle che danno il via a una serie pressochè infinita di mini dialoghi … ecco la pasta raffreddarsi, ecco il sugo rapprendere, ecco la carne divenire una soletta di scarpa. Quindi, per favore, quando mangiamo… mangiamo

Siete ovviamente autorizzati a reclamare l’attenzione di tutti battendo con una posata sul bicchiere, a inneggiare agli sposi con hip hip urrà vari e a chiedere “bacio, bacio” et similia. Ma NON siete autorizzati ad interrompere il loro pranzo. Sapete che lo sposo si incazza.

Tornando all’organizzazione del rinfresco possiamo anticipare solo che sarà suddiviso in alcuni momenti: accoglienza, antipasti in piedi (approfittatene per sgranchire bene le zampette) e pranzo seduti, taglio della torta e post pranzo a sorpresa. Ed ancora musica e tuffi in piscina (è gradito il costume da bagno ed un accappatoio). In una apposito spazio a parte pubblicheremo alcuni “suggerimenti” sulle cose che gli sposi gradiscono e che NON gradiscono. Vi consigliamo di prenderne visione. Al momento la tenuta “La Marchesa” è la nostra scelta preferenziale. Ma non sono esclusi altri clamorosi colpi di scena.

Lascia un commento »

Il Fiorile (Vignole Borbera)

Si tratta di un agriturismo vicino Vignole Borbera in località Castel Ratti. Un cascinale non troppo grande ristrutturato con cura e trasformato in struttura ricettiva e di ristorazione. Ha un ampio parcheggio, uno spazio giochi per bambini ed un campetto in erba per partitelle pre e post pranzo. Un giardino con prato e alcuni gazebo, è possibile mangiare all’aperto e all’interno.

All’esterno è possibile creare una sorta di copertura per pranzare all’ombra sino a 120 persone mentre all’interno dubito possano starci più di una 80ina di persone.

Il ristorante è molto conosciuto in zona (e non solo) per la cucina molto saporita e curata.

Ottimi i primi con il formaggio Montebore, tipico della zona.

La sala con i tavoli si trova al piano rialzato di quello che, un tempo, doveva essere un fienile. Struttura in pietra a vista e muratura. Molto particolare e di sicuro effetto.

Il personale è molto simpatico e la famiglia che lo gestisce è molto ospitale.

Certamente il punto a favore è la cucina. Elementi positivi: spazi verdi, gazebo esterni e sala interna, cucina molto saporita e per nulla scontata.

Elementi negativi: spazio limitato all’interno, rigidità organizzativa, troppi “la quota non comprende”.

Lascia un commento »

Villa Solaro (Savignone)

 

La strada per arrivare non è poca ma il luogo è davvero immerso in un angolo di natura molto piacevole. Si tratta di una villa padronale, con architettura molto particolare ed elegante, immersa in un ampio giardino cui si accede da un viale in ghiaia.

Si lascia l’auto sotto alcuni castagni secolari che sono curati come bonsai. Molto belli durante l’autunno sebbene vi siano foglie e castagne a terra.

La villa ha un porticato piuttosto ampio per gli antipasti o per l’aperitivo. Una sala interna per un massimo di 75 / 80 invitati

Un ampio giardino esterno e possibilità di utilizzare un prato molto ampio e di lasciare le auto in un parcheggio poco distante riservando il piazzale alla sola auto degli sposi.

La cucina è ligure-trentina con piatti molto buoni e ricercati, merito del cuoco, decisamente bravo.

Personale garbato e dai modi raffinati, forse eccessivi. Scelta di vini superiore (considerando però che non sono un esperto).

Anche in questo caso abbiamo pranzato prima di accennare alle nostre esigenze.

Ottimi i taglieri di formaggio e di salumi, i primi ed i secondi. Buono il vino.  

Forse anche in questo caso il conto, sebbene adeguato, stona un po’ con il lungo viaggio che occorre fare per arrivare.

Per quanto riguarda il rinfresco occorre sottolineare che, se volete mangiare seduti all’interno, non potrete invitare più di 80 persone. Diverso il discorso se volete far attrezzare dei dehors all’esterno o far mangiare a buffet.

Il numero degli antipasti è impressionante così come la varietà dei primi e dei secondi.

I vini sono compresi ( 1 bottiglia ogni 4 persone) mentre la torta non lo è.

Ovviamente sono a parte anche gli addobbi floreali.

La richiesta è di 60/70  euro a persona.

Lo sposo ammette di aver avuto una infatuazione per il luogo, molto riservato ma non eccessivo. Con il parcheggio ben separato dal luogo del ricevimento e con un ampio prato per sdraiarsi con una coperta o con cuscini.

Elementi che ci hanno spinto a lasciar perdere: ignoti

Lascia un commento »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.